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ISA World Junior Surfing Games 2007
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DAY 1
Arrivati in hotel, i ragazzi, non hanno fatto in tempo a mettere dentro i loro bagagli, che si sono indossati la muta in un battibaleno e sono corsi in acqua, nonostante le onde fossero rovinate da un forte vento.
L’eccitazione era al massimo vedere in acqua i forti coetanei, Francesi, Hawaiani ecc… e surfarci al fianco, riconoscersi e salutarli è stato per loro molto entusiasmante.
Dopo cena, Sergio Wu Brandao, il loro Coach, li ha riuniti e gli ha spiegato il programma per i giorni pregara.
La mattina del 4, i ragazzi hanno fatto due session da 45 minuti ognuna dove sono stati ripresi da Sergio, e subito dopo pranzo ne ha analizzato la tecnica commentandola con loro. Sergio è molto competente, ed ha molto carisma riesce parlando Spagnolo, Francese Inglese e naturalmente Portoghese a trasmettere ai ragazzi il giusto modo di approcciare la competizione, una competizione molto particolare, molto lunga, e con avversari fortissimi.
Anche la session pomeridiana nel campo gara, è servita molto ai ragazzi, e dopo cena, le immagini verranno commentate di nuovo. Domani la sveglia sarà alle 07,00, iniziamo a fare entrare i ragazzi con i ritmi della gara vera e propria. |

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DAY 2
La sveglia stamani è suonata alle 07,00, subito ci rediamo conto che le onde non sono un granché, e così dopo la colazione abbiamo preso un trenino, si proprio un trenino che ci ha portato al campo gara, li i ragazzi hanno preso confidenza con lo spot.
Le onde anche se molto basse, si sono rivelate abbastanza impegnative, anche perché rovinate dal vento e dalla bassa marea.
Sergio li tiene in acqua per 4 onde e poi a riva a commentare gli errori, e sul bagnasciuga senza tavola gli faceva provare quei difficili gesti, fino a farli diventare abitudinari.
Sicuramente i ragazzi avrebbero preferitostare in acqua a surfare, ma poi con il tempo, capiranno quanto saranno stati utili quei semplici gesti.
Nel pomeriggio dopo aver visionato al computer le onde della mattina siamo ritornati in acqua per una garetta contro gli Inglesi, forse si volevano vendicare della batosta che il Milan ha rifilato al Manchester U.
Invece, con molta sportività si sono dimostrati molto in gamba e corretti con una nazionale giovane ma molto affiatata.
Ormai in albergo,sono arrivate tutte le squadre e c’è un fermento di ormoni, a causa della primavera, della giovane età di ragazzi e ragazze; i maschietti sembrano impazziti dietro le bellissime ragazze Caraibiche e alle sensuali Hawaiane ma loro non fanno nulla per dissuaderli, anzi… A questo punto vi do appuntamento a domani per la parata, e poi domenica si inizia a fare sul serio. |

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day 3
A causa dei preparativi per la Parata Inaugurale, che ci avrebbe tenuti impegnati dalle 09,00 alle 13,00, siamo stati costretti ad entrare in acqua alle 6,30.
Anche oggi le onde non erano un granché, ma sufficienti per far allenare i ragazzi.
Dopo aver fatto una bella colazione ci siamo spostati ad Almada, per la Cerimonia Inaugurale dei Giochi.
Dopo la sfilata per le vie del centro, ci siamo radunati nella piazza principale, e dopo la presentazione del Presidente dell’ISA Fernando Aguerre, inizia la cerimonia di unione delle sabbie di tutto il mondo, e così l’alfiere di ogni nazione accompagna un’atleta che porta la sabbia e la unisce, in un recipiente trasparente davanti a tutto il pubblico.
Quando è arrivato il momento dell’Italia, Daniel Gammelli (11 anni) l’alfiere e Leonardo Fioravanti (9 anni), che portava la sabbia (di Gaeta), sono saliti sul palco delle autorità, mentre tutti gli altri ragazzi hanno inneggiato l’inno di Mameli, in quel momento l’emozione ha raggiunto il massimo picco.
Il momento più spettacolare è stata la danza Maori, che accompagna la presentazione della nazionale Neo Zelandese.
Dopo la presentazione del Portogallo, nazione organizzatrice dei World Junior Surfing Games, Fernando Aguerre ringrazia tutte le nazioni partecipanti e tutti gli atleti che vengono a gareggiare solo per una medaglia, e molti neanche per quella perché sanno gia di non poterla vincere, e dichiara aperti i giochi edizione 2007.
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day 4
Oggi è il primo giorno di competizione dei World Junior Surfing Games 2007, e all’interno della nostra squadra normalmente la tensione sarebbe stata molto alta, ma la professionalità e le qualità tecniche e umane di Sergio, danno ai ragazzi una sorta di tranquillità e di sicurezza che fa ben sperare, Sergio grazie al suo carisma riesce a farsi rispettare dai ragazzi.
Il piccolo Leonardo Fioravanti è il primo ad entrare in acqua, ma da li a pochi minuti, Gabriele Guzzone, sarebbe entrato in acqua nell’altro campo ma ciò non ha fermato Gabriele che per auguragli buona fortuna si è fatto correndo gli oltre 500 mt che dividevano i due campi.
Ma Leonardo di fortuna ne avrebbe dovuta avere un po’di più, perché a 10 secondi dalla fine della heat, quando era in seconda posizione, ha mollato il picco per prendere un’ondina, ma nello stesso tempo ha permesso al Neo Zelandese di prendere l’ultima onda da 4,20 giusto il punteggio per classificarsi secondo.
Ma noi possiamo dare una colpa a Leo, che ha gestito la heat per 20 minuti, come un esperto surfista, ma che si è abbandonato al suo gioco preferito, il surf? Ha voluto prendere quell’ondina da 2 punti, perché per marcare il suo avversario non prendeva un’onda da diversi minuti, e forse non si stava divertendo più, considerate che Leo ha solo 9 anni e per lui il surf è ancora un gioco.
Naturalmente tutta la squadra è stata felicissima per l’ottima prestazione del più piccolo atleta dei World Junior Surfing Games 2007, basti vedere la faccia dei Neozelandesi, che stavano rischiando di essere eliminati da quel piccolo italiano.
Le onde oggi erano piccolissime e mettevano in difficoltà i surfisti meno esperti, di cui noi facciamo parte, e così anche Gabriele Guzzone e Edoardo Torda, si sono classificati terzi; mentre Andrea Ragni, Marco Geracitano, Paolo Tufoni e Christian Bussotti si sono classificati quarti, ciò significa che riprenderanno dal girone dei ripescaggi.
Ma l’ultimo dei nostri ad entrare in acqua è Arnaud Bouteiller, il capitano, anche su di lui Sergio ha fatto un grosso lavoro di psicologia, lo ha mandato in acqua una mezz’oretta prima dell’inizio della sua heat, in un posto dove c’era veramente poca onda.
E quando è entrato in competizione era come un lupo che cerca la sua preda per sbranarla, ha incominciato ad andare avanti e indietro a destra e a sinistra per prendere tutte le onde migliori, èra eccitato, eccitatissimo, e questo gli ha permesso di prendere due buone onde tanto da fargli vincere la heat.
La gioia di noi tutti è stata grande, anche lo speaker si è complimentato con Arnaud e con tutti noi ma sappiamo che nella sua vittoria c’è molto lavoro di Sergio. Con la heat di Arnaud si conclude per noi la prima giornata di gara, ma nonostante il risultato che per molti può sembrare scarso, siamo soddisfatti, sicuramente la Nazionale Italiana non affronta un viaggio per partecipare ad un competizione mondiale Junior per vincere una medaglia, ma va per fare esperienza, per far crescere culturalmente e tecnicamente i ragazzi, e quest’anno grazie alla collaborazione con Sergio Wu Brandao, questo sta succedendo molto più velocemente, e per questo lo ringraziamo.
Ma per noi che accompagniamo i ragazzi in giro per il mondo, il viaggio è gia stato ripagato più volte, dopo che i ragazzi di loro iniziativa si sono messi a cantare a squarciagola l’inno di Mameli durante la cerimonia d’apertura; dopo vedere il bel gesto di Gabriele, che corre per 1 Km, per andare ad augurare fortuna al suo più piccolo compagno di squadra, anche se quella corsa può averlo affaticato per la sua heat che stava per iniziare; e naturalmente essere arrivati primi in una heat dove c’era uno Statunitense e un Neozelandese.
Le nostre spese sono state gia ripagate dalle emozioni che ci fanno vivere questi giovani atleti.
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day 5
Il secondo giorno di gara, è caratterizzato da un unico impegno per i nostri ragazzi, la heat di Arnaud Bouteiller, che grazie alla bella prestazione di ieri, è l’unico italiano nel Main Event.
E così mentre Arnaud attendeva le 12,00 per entrare in acqua gli altri hanno fatto un po’ di freesurf, in attesa che il loro compagno entrasse in acqua. Sulla carta la heat non sembra impossibile, c’è un Australiano, uno Spagnolo non molto forte e un Cileno.
Ed è proprio quest’ultimo che condizionerà il risultato, infatti se escludiamo l’Aussie, l’altro posto per il round 3 faceva gola a tutti, ma il Cileno si è giocato la carta del combattimento, infatti dopo aver cercato l’interferenza, non riuscita con lo Spagnolo, ci ha provato con l’azzurro, riuscendoci. E questo ha condizionato tutto il resto della heat di Arnaud, che si è classificato al quarto posto. Ma noi da terra ci siamo resi conto che la situazione non era ben chiara, e con la prova video siamo andati da Marcos Bukao, il tecnical director dell’ ISA, che innanzitutto ci ha detto che l’infrazione è stata data da 3 giudici su 5, mentre gli altri 2 la davano a nostro favore, perciò non molto chiara, ma comunque convalidava il risultato in quanto il potenziale dell’onda era destro. A questo punto mandiamo giù il boccone amaro, e riprendiamo domani con tutti i ragazzi dal girone dei repercharge.
Dopo pranzo il mare migliora e cresce di altezza, dando la possibilità ai ragazzi di fare un’ottima session d’allenamento. |

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day 6
Oggi per la nostra nazionale è stata una giornata molto intensa, gareggiavano 7 ragazzi su 8, il primo ad entrare in acqua è Gabriele Guzzone, contro uno Spagnolo, un Irlandese ed un Ecuadoregno, abbastanza impegnativa.
Ma Gabriele, ha subito reagito prendendo subito la seconda posizione, e mantenendola fino a pochi minuti dalla fine della heat, dove ha perso la posizione a favore del suo coetaneo Irlandese.
Il secondo ad entrare in acqua è Paolo Tufoni, anche lui se la deve vedere con atleti di alto valore, un Portoghese, e un Costarichense davvero molti forti, e anche lui è costretto d’accontentarsi della terza posizione. Christian Bussotti è il terzo ad entrare in acqua, anche i suoi concorrenti sono di tutto rispetto, ma lui prende subito la prima onda e si porta al comando, ma rimane secondo fino a 4 minuti dalla fine, quando lo Spagnolo prende una buona onda e lo scavalca, un’altra terza posizione. Nel primo pomeriggio tocca agli under 16, il primo è Leonardo Fioravanti, anche lui fa una bella heat ma non riesce ad andare oltre la terza posizione.
La stessa sorte tocca anche a Andrea Ragni, Edoardo Torda e Marco Geracitano, tutti e tre terzi. Domani tocca a ad Arnaud Bouteiller, speriamo bene…. |

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day 7
Oggi i ragazzi si sono svegliati molto presto, per surfare delle onde bellissime super glassy, certo non erano molto alte ma la misura giusta per far divertire.
Dopo aver pranzato siamo andati al campo gara con il mitico trenino della spiaggia, ad assistere e a incitare Arnaud Bouteiller, il nostro capitano. Oggi aveva una heat non troppo difficile, ma solo sulla carta. Infatti Arnaud sembra essere un attore di un film gia visto, prende la prima onda e si porta in testa alla heat, mantenendo a distanza gli avversari. Verso la meta' della heat, l'israeliano passa al primo posto, che manterra' fino alla fine. Intanto Arnaud inizia a marcare il giapponese, terzo in quel momento, ma una sua indecisione gli permette di prendere un'onda con un punteggio sufficente per passare in seconda posizione.
Ormai e' un abitudine che i nostri atleti perdono la heat a pochi minuti dalla fine, un po' di fortuna e un po' di tattica in piu', chissa'.
Analizzando bene la heat ci rendiamo conto che la prima onda di Arnaud e' stata giudicata male, in quanto 3 giudici gli hanno dato 4,5 e 2 gli hanno dato 2,5, sicuramente c'e' troppa differenza tra i giudizi, ma sufficente per far perdere
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La nazionale Italiana Junior rientra dal Portogallo con le medaglie
Nonostante per la nostra nazionale il Campionato del mondo sia finito giovedi', i nostri ragazzi invitati dal loro Coach Portoghese Sergio Wu Brandao, hanno partecipato alla quarta tappa del Campionato d'Algarve.
Nella categoria Under 12 Leonardo Fioravanti vince di nuovo, davanti al suo amico e compagno di squadra Daniel Gammelli, anche lui secondo per la seconda volta.
La gara si e' svolta sulla spiaggia di Amado a Carrapateira, al mattino le obnde erano lisce di oltre un metro, ma nel pomeriggio un forte vento di ponente le ha rovinate.
Ma cio' non e' bastato ai nostri per evitare di primeggiare nella categoria Under 12.
A questo punto la categoria under 12 dopo quattro gare vede Leonardo Fioravanti al secondo posto e daniel Gammelli al terzo, chissa' se i nostri atleti non saranno costretti a partecipare ai contest all'estero visti i problemi del surf italiano.
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